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NAMIBIA: LUNGO GLI ANTICHI FIUMI DELLA SKELETON COAST

Durata: 19 giorni in loco
Sistemazioni: in Lodge e in Campeggio
Trasporto: Fuoristrada 4x4 attrezzati per questo tipo di viaggio


Il viaggio:



DAL 14 FEBBRAIO AL 12 MARZO 2021 È STATO EFFETTUATO QUESTO VIAGGIO DA MICHELE DUTTO,  CON LA PARTECIPAZIONE DI UN'ARCHEOLOGA ESPERTA IN PITTURE E INCISIONI RUPESTRI (8 ANNI DI LAVORO NEL SAHARA EGIZIANO); IL VIAGGIO E’ STATO DEDICATO ALLA RISCOPERTA DI TUTTI I SITI D'ARTE RUPESTRE DELLA NAMIBIA.



1° e 2° giorno: ARRIVO A SWAKOPMUND (possibilità di un'escursione a Sossusvlei con arrivo in Namibia 3 giorni prima).

Arrivo all’aeroporto internazionale di Walvis Bay. Soggiorno a Swakopmund per due notti. Il 2° giorno, escursione con le nostre auto fuoristrada a Sandwich Bay in giornata. Sistemazione il 1° e 2° giorno in Guesthouse in BB .

3°, 4°e 5° giorno: DAMARALAND, BRANDBERG, UGAB RIVER, DOROS CRATER, HUAB RIVER

Partenza per il Damaraland alla visita del famoso sito di arte rupestre "la Dama Bianca" nel massiccio del Brandberg. Escursione a piedi di 3 ore circa, con l'accompagnamento di una guida locale per raggiungere le pitture rupestri. Game Safari fotografico nell'Ugab River alla ricerca di leoni, elefanti, giraffe, rinoceronti e zebre di montagna...animali che vivono nel deserto grazie al loro adattamento a questo clima arido e dalle particolari caratteristiche fisiche che li integrano facilmente nell'ambiente. Il 3° giorno, sistemazione in lodge in DBB e il 4° e 5° giorno in Campsite/Wild Camp in FB.

6° e 7° giorno: SOSODE, SESFONTEIN, HOANIB RIVER

Attraversiamo da sud a nord tutto il Damaraland ed i suoi favolosi paesaggi, possibili avvistamenti di animali lungo il percorso. Visita al sito rupestre poco conosciuto di Sosode proprio al nord del Damaraland ai confini del Deserto del Namib. Là dove l'antico fiume creava due grandi bacini d'acqua e ostacolava la navigazione i popoli primitivi testimoniano il loro mondo passato con bellissime incisioni sulle pareti rocciose ai bordi del fiume. Sosode in lingua Damara significa "pozza d'acqua", due sono i piccoli bacini d'acqua scavati nella roccia, i nomadi pastori del luogo ancora oggi dopo le piogge estive utilizzano quella più in basso per gli animali e per il loro consumo quella più in alto, più pulita e non accessibile al bestiameSistemazione in Campsite il 6°giorno in FB. Breve sosta all'ormai dimenticata Sesfontein, un tempo punto invalicabile per chi dal Damaraland si voleva inoltrare nell'aspra terra del Kaokoland: un fortino della legione tedesca presidiava quella che naturalmente viene definita "porta del Kaokoland". Alla sera del 7° giorno ci accampiamo nella valle dell' Hoanib River in un Campsite in FB con vista sulle dune al fondo della vallata (river viene chiamato ancora oggi dai locali anche se in mancanza di acqua, se non nel periodo delle piogge).

Dall' 8° al 13° giorno: KAOKOLAND: HARTMANN VALLEY, MARIENFLUSS VALLEY, KUNENE RIVER, LADY PASS, OTJITANDA, OPUWO e KAMANJAB

Percorriamo il letto del fiume Hoanib e oltre all'incantevole paesaggio si incontrano gruppi di orici, springbok e zebre di montagna. Elefanti e Giraffe  mangiano le foglie più tenere dei grandi alberi che con le loro lunghe radici pescano l'acqua in profondità, nel grande fiume sotterraneo! A volte, con un po’ di fortuna, si può incontrare il  leone del deserto. Lasciamo l'Hoanib e risaliamo a nord lungo la Skeleton Coast per raggiungere e risalire un'altro importante canyon scavato nei millenni dall'Hoarubis River. Permanenti pozze d'acqua caratterizzano questo luogo, l'acqua affiora di tanto in tanto dal letto del fiume creando piccole "piscine" dove gli elefanti si possono immergere e fare i loro "fanghi". Sistemazione al Campsite di Purros sul bordo del letto del fiume, giraffe e elefanti frequentemente ci accompagnano nelle notti stellate del deserto. 
Hartmann Valley, Hartmann Berg, Hartmann Zebra... landscapes, flora e fauna...un vero paradiso della natura lungo la valle e lungo la Skeleton Coast con le sue dune che si perdono all'infinito. 
Si prosegue a tutto nord ovest: siamo nel Vallone di Marienfluss, uno dei luoghi più selvaggi d’Africa. La pista si snoda lungo una piana di erbe alte ingiallite dall’inverno, un mare di steli color dell’oro che ricopre la valle, interrotto solamente dalle rotaie di sabbia rosso scuro. Si arriva in cima alla vallata per ritrovare il  grande fiume Kunene, gonfio di acque verdi, zeppe di coccodrilli. In questo angolo di paradiso, sotto gli Ana Tree, si monta il campo per la cena ed il pernottamento. 
La mattina successiva si prosegue nuovamente verso sud, ripercorrendo la valle di Marienfluss, lasciamo alle nostre spalle Onyuva Plain, immensa piana di sabbia rossa per addentrarci nella parte più aspra del Kaokoland dove vivono gli Himba delle montagne. Etnia antica, neri di ceppo Bantu ed anticamente appartenenti al nucleo delle tribù Herero, scese nel 1600 in questa paese dal centro Africa. Pastori ed esploratori, padroni del mistero della fusione del ferro, scesero qui e furono dominatori su chi qui viveva prima del loro arrivo, i Nama ed i San…E proprio in virtù delle aspre lotte con i Nama alcuni gruppi ristretti di Herero vennero isolati sulle montagne e per scampare al massacro salirono sempre più verso terre aspre isolandosi dalla tribù originaria e dando, per puro caso, vita ad una sottocultura nuova, differente da quella da cui derivavano: e nacquero gli Himba, i “mendicanti”, privati di tutto dalla guerra e rinati con nuove usanze e nuovi costumi. Spuntano dalla foresta, le donne prima di tutti, coperte solamente di un drappo di pelle malconciata avvolto sulle spalle, i corpi nudi resi lividi dall’aria gelida del mattino invernale. Ci si ferma nei loro villaggi per percepire il sapore arcaico, il senso di preistoria che ancora sopravvive in questo sperduto angolo di montagne del Kaokoveld namibiano…e si riparte.
La foresta di latifoglie si fa più intricata e l’altimetro sfiora i 2000 metri, la pista è ormai una mulattiera stretta tra bosco a monte e dirupo a valle siamo sul Lady Pass uno dei piu’ difficili e sconosciuti passi d’Africa Australe, risalenti al periodo dell'occupazione sudafricana in guerra con l'Angola, oggi praticamente abbandonato a causa del più famoso Van Zyl Pass, pista di prova e di competizione per i fuoristradisti sudafricani...cose a cui non competiamo non per mancanza di capacità, ma  per il nostro senso di rispetto per la natura e verso  la gente del luogo! Un primo colle, a più di 2000 metri, dà respiro: i verdi prati di Otjtanda e la sua pompa dell’acqua sono un toccasana ed un punto di riferimento in questa regione arida. Si monta il campo sotto alberi secolari, mentre poco distante i focolari dei pastori Himba colorano la montagna di luce fioca. I pochi che arrivano a valicare il Lady Pass hanno la fortuna di vedere gli autentici villaggi Himba, impeccabili con la loro recinzione esterna per proteggerli dagli animali del bush, le loro capanne in argilla, il kraal, il fuoco sacro e l'atmosfera di un tempo lontano, non ancora finito!
Tocchiamo Opuwo l'ultima cittadina nel nord Kaokoland, in lingua locale Opuwo significa "la fine”, e proseguiamo a sud raggiungendo Kamanjab, cittadina a sud ovest dell'Etosha. Qui a qualche chilometro all'interno di una fattoria c'è la Peet Alberts Koppie, una grande roccia  letteralmente tappezzata di incisioni rupestri. Una giraffa incisa di 3,2 metri caratterizza questa località e rappresenta una delle più antiche incisioni della Namibia. Sistemazione dall'8° al 12° giorno in Campsite/Wild Camp in FB e il 13° giorno in lodge in DBB.

14° e 15° giorno: ETOSHA NATIONAL PARK

Un paio di giorni al grande Parco Etosha ci vogliono, anche per allentare il ritmo di questo viaggio sempre pieno di emozioni e tante cose interessanti da vedere. Sistemazione il 14° e il 15° giorno in Lodge in BB.

16°, 17° e 18° giorno: ERONGO REGION: OTJIHAENAMAPARERO, EKUTA FARM, OMANDUMBA FARM, AMEIB FARM e SPITZKOPPE 

Lasciamo l'Etosha in direzione sud lungo la pista che ci porta all'Erongo Mountains, sosta ad Otjihaenamaparero per la visita al sito dove sono presenti le impronte del ceratosaurus e del coelophysis rhodesiensis risalenti a 180 milioni di anni fa. Giornate dedicate alla zona di Erongo Mountains, conosciuta per le sue innumerevoli pitture rupestri situate in un particolare ambiente di montagne rocciose e, nello specific,o di formazioni di granito. Con spostamenti in auto e poi percorsi a piedi vedremo dei veri e propri "disegni" che risalgono a 7000 anni fa e che ci raccontano la storia di un Africa che è nata e cresciuta con la migrazione dei popoli del Nord Africa, prima, durante e dopo gli egizi. Ekuta, Omandumba e Ameib farm conservano dei piccoli "musei naturali" di arte rupestre, tra i più ricchi e belli dell'Africa. E con la visita di una delle più grandi e scenografiche aeree di siti rupestri, allo Spitzkoppe completa questo cerchio di visite ad una delle più grandi aree di siti rupestri, un autentico scenario. 
La permanenza nelle fattorie ci fa pensare alla genuinità e ospitalità dei coloni che arrivarono in questa zona, più di 100 anni or sono.
Un racconto della loro vita e infanzia ci porta indietro nel tempo... quando alla scuola di Swakopmund i bambini non conoscevano il mondo che li circondava se non quello raccontato dai loro genitori che avevano raggiunto la Namibia con i battelli provenienti dalla Germania. Uno di loro, Karl,  racconta che un giorno la scuola di Swakopmund decide di portarli in gita scolastica a Windhoek. In quel periodo (circa 70 anni fa) esisteva un museo in cima alla collina e lì furono accompagnati per la visita. Il ragazzino pensò che fosse un posto dove davano i gelati perché, come ben si sa, a quell’età i bambini hanno sempre fame o meglio avevano sempre fame! Karl era un bambino di 10 anni e non sapeva cosa fosse un museo, entrò insieme agli altri nel grande salone. All’ingresso seduta ad un tavolino c'era una signora formosa molto dignitosa. Dopo alcune spiegazioni della maestra si ritrovarono di fronte ad una grande parete dove una grande foto illustrava delle pitture rupestri scoperte all'inizio del secolo. Karl con un'espressione di stupore ad alta voce disse: "anche noi nella nostra fattoria abbiamo quelle figure!"....la signora all'ingresso si alzò e precipitosa si rivolse a Karl con tono imponente: "che cosa hai detto?”. Karl con voce tremante pensando di aver detto qualcosa che poteva compromettere il "gelato promesso”, e  ripetè a voce bassa: "nella nostra fattoria, sulle rocce ci sono delle figure come queste"… Ed è da  qui che cominciò tutto; gli esperti dei vari musei europei, le università, gli archeologi e poi negli anni i fotografi e le televisioni fecero dei sopralluoghi al sito rupestre di Ekuta, ipotizzando quella che oggi è la storia di quei personaggi rappresentati "nell'abri" di granito nel bel mezzo della fattoria. Come queste, tante altre furono le scoperte all'inizio del '900 e nella sola regione di Erongo si contano oggi qualche migliaia di pitture.
Sistemazioni il 16°, 17° e 18° giorno in Guest Farm in DBB.
 
19° giorno: WINDHOEK

Arrivo a Windhoek nel tardo pomeriggio e sistemazione in Guesthouse in BB.

20° giorno: FLY OUT 
Volo del mattino per l'Europa, arrivo in Italia in tarda serata. 



Prossime date:

  • dal 7/14/2021 al 8/2/2021