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ANGOLA - BAIA DOS TIGRES: IL DESERTO E LE ULTIME ETNIE D'AFRICA + ESTENSIONE ALLE CASCATE DUCA DI BRAGANZA CON MICHELE DUTTO

Durata: Viaggio alla Baia dos Tigres: 15 giorni dall'Italia/13 giorni in loco + Estensione alle cascate Calandula: 4 giorni in loco
Sistemazioni: campi nel deserto e nel bush, lodge/hotel
Trasporto: 4x4 fuoristrada attrezzati (3/4 passeggeri + autista in base dal tipo di auto))


Il viaggio:



1° giorno (15 Settembre): VOLO DALL’ ITALIA

2° giorno (16 Settembre): VOLO DA LUANDA A LUBANGO
Arrivo all'aeroporto di Lubango, incontro con la guida e trasferimento al Hotel/lodge.
Pernottamento in Hotel/Lodge in BB. Pranzo e cena liberi.

3° giorno: LEBA PASS - GIRAUL - NAMIBE
Proseguimento verso il Leba Pass (1600 m.), uno dei passi più spettacolari d’Africa.
Ai piedi dell’altipiano incontro con l’etnia Mucubal e le loro estese coltivazioni lungo il fiume (in secca) Giraul. L’abbigliamento sobrio è composto da un pareo e da una stoffa colorata per coprire il capo delle donne, che si cingono il seno e indossano una o due cavigliere di ottone.
Namibe, un tempo chiamata Moçamedes in onore del barone allora governatore dell’Angola, con i suoi edifici coloniali, è oggi il terzo più importante porto del Paese.
Pranzo a picnic e pernottamento in Hotel in BB. Cena libera.

4° e 5° giorno: TCHITUNDU HULU - ARCO LAKE
Tchitundu Hulu: il più importante sito di arte rupestre dell'Angola. Come le Tsodilo Hills in Botswana il sito è su colline di granito che rappresentano il padre, la madre e il bambino. Pitture astratte o non bene identificati animali sono accompagnate da soli e costellazioni. Incisioni su granito rappresentano le stelle a forma di spirali collegate l'un l'altra dando origine a costellazioni che come per incanto ci conducono alla grotta "solare". Al termine della guerra civile, gli angolani pensarono di sostituire il simbolo della loro bandiera con il disegno di un sole ispirato alle pitture di Tchitundu Hulu. Purtroppo questo rimase solo un desiderio, il macete e l'ingranaggio simbolo della rivoluzione permangono sulla bandiera angolana.
Il giorno successivo proseguiamo per Arco Lake e la valle del Curoca per scoprirne le singolari formazioni rocciose. 
Pensione completa (pranzi a picnic, cene e pernottamenti al campo).

6° e 7°  giorno: RELITTO VANESSA - BAIA DOS TIGRES
Ci addentriamo nel Parco Iona gestito dal 2019 da African Parks, delimitato a nord e a est dal Rio Curoca, a ovest dall’oceano Atlantico e a sud dal fiume Cunene.  Lungo la costa, troviamo il relitto Vanessa, grande peschereccio arenato nel 2006 e quasi completamente inghiottito dalle sabbie del deserto. Percorrendo il bagnasciuga si raggiunge la suggestiva  Baia Dos Tigres, il paesaggio che circonda la baia è davvero mozzafiato, le alte dune  scendono morbide sulla spiaggia in una cornice incantevole. La sabbia si colora di cromature cangianti che vanno dall’ocra al marrone scuro. Somiglia al manto di una tigre la Baia dos Tigres, che nelle giornate terse regala panorami indimenticabili: a 360° sabbia e oceano si uniscono e si dividono dando origine ad una visione magica. All’orizzonte si intravede una città che sembra galleggiare sulle onde, la “città fantasma” un tempo abitata da coloro che lavoravano nella fabbrica conserviera dove si inscatolava il pesce.
Pensione completa (pranzi a picnic, cene e pernottamenti al campo).

Baia dos Tigres; vista mare con fantasmi, è uno dei luoghi più misteriosi e sconosciuti d’Africa. Essa è costituita da una fetta di costa protetta da un’isola nel sud dell’Angola a pochi chilometri dal confine con la Namibia e quindi dalla foce del fiume Cunene. Qui le dune del deserto del Parque National do Iona arrivano fino all’Oceano Atlantico creando un muro di sabbia lungo circa 50 chilometri  e un corridoio tra mare e dune percorribile solo con la giusta bassa marea…ma senza via di fuga! Le dune formate dalla Corrente del Benguela che soffia da sud hanno striature di sabbia viola e ocra che insieme al giallo della sabbia ricordano il manto della tigre. Da qui il nome “Baia dos Tigres”. A 12 chilometri dalla costa, su quella che ora è diventata un’isola, sorge la città fantasma San Martino delle Tigri, un tempo florido e ricco avamposto che viveva di pesca e di commercio.  La costa è spesso avvolta dalla nebbia soprattutto al mattino e soprattutto nella stagione invernale ma nei giorni tersi dalla spiaggia si può distinguere benissimo la silouette del paese con la chiesa, le case, e la fabbrica dove il pesce pescato veniva inscatolato, che galleggia a pelo dell’acqua. Il commercio era floridissimo e da qui partivano scatolette di pesce dirette in tutto il paese.
Col trasformarsi della penisola in isola sempre più mangiata dal mare, gli abitanti hanno lasciato la città (1975-1976) ora deserta e abbandonata, per tornare sulla terraferma. Questi posti furono scoperti dai portoghesi che navigavano queste rotte cercando vie alternative per il commercio con l’Oriente ed oggi la baia deserta è ora abitata solamente da fenicotteri, foche e tartarughe che dividono il pescosissimo mare con delfini e squali, oltre chiaramente ai fantasmi.


8° giorno: FOZ DU KUNENE - ESPINHEIRA
Lasciamo alle nostre spalle la Baia dos Tigres in direzione della foce del Cunene percorrendo a tratti la battigia e a tratti la vecchia pista costeggiata dall’acquedotto funzionante fino al 1962, l’anno in cui una violenta mareggiata spezzò la penisola e, isolando per sempre la città della Baja dos Tigres. Lungo il tragitto si possono avvistare  foche, fenicotteri e pellicani e con un pò di fortuna sciacalli e Iene brune. Arrivo alla foce del Kunene, avvolta da un’aria frizzante e pungente che amplifica i sensi di odori, colori e visioni primordiali. La nebbiolina sospesa nell’aria avvolge questo posto fuori dal mondo, rendendolo ancor più misterioso e selvaggio. Qui la natura si esprime senza limiti, con tutta la sua forza. I gendarmi, che qui fan base nella loro minuscola casetta bianca, sono felici di poter conversare con qualcuno…interrompono la pesca (che qui fanno rigorosamente col solo filo, senza supporto di canna) per controllare i passaporti…e proporre il loro pesce essicato. Lasciamo l’oceano Atlantico e ci dirigiamo verso est seguendo anche se a distanza il fiume Cunene che fa da confine tra l’Angola e la Namibia, attraversando una zona desertica piatta dove affiorano le piante di Welwitschia Mirabilis che a centinaia si perdono all’orizzonte….negli anni piovosi sono coperte dall’altissima erba giallina…si possono avvistare le rare Zebre di montagna, Orici, Springbox e struzzi. Le prime montagne di granito all’orizzonte delimitano il Parco Iona, alla cui uscita, Espinheira, ci attendono cordiali i ranger sempre più organizzati al controllo dell’area e orgogliosi del loro operato in questo parco abbandonato per anni in seguito alla guerra civile che durò quasi 30 anni.
Pensione completa (pranzo a picnic, cena e pernottamento al campo).

9°, 10°, e 11° giorno: MOHIMBA - ONCOCUA
La regione del Cunene è caratterizzata da zone desertiche che si alternano ad altre più verdeggianti con acacie, welwitschia, albero bottiglia, commiphore, euphorbie, mopani e palme a ventaglio o makalani. Si attraversano piccoli villaggi popolati da svariate etnie, molto cordiali: Muchimba, Mukawana e Mudimba, etnie seminomadi, cugini tra loro che si distinguono dalle particolari acconciature e costumi delle donne. Ancora legate ad uno stile di vita tribale basato sulla pastorizia, convivono pacificamente in una dimensione quasi surreale, dove la semplicità e la natura scandiscono i ritmi delle giornate. Bambini e donne siedono davanti ai resti delle abitazioni portoghesi, poco più in là alcuni uomini fumano all’ombra di sparuti mopani. Giovani ragazze seminude mostrano con fierezza e fascino la loro bellezza. Collane, bracciali, pendagli, conchiglie sacre, pesanti cavigliere metalliche che variano a seconda della tribù di appartenenza: una inaspettata sfilata dove regnano il colore, la fantasia e le eleganti movenze. 
Pensione completa (pranzi a picnic, cene e pernottamenti al campo).

12° e 13° giorno: CAHAMA - CHIBIA - LUBANGO
Lasciamo i villaggi Mudimba e la regione del Cunene per dirigerci a nord lungo il nastro asfaltato che collega la Namibia a Lubango, la strada attraversa piccoli insediamenti caratterizzati da antiche abitazioni portoghesi -alcune in disuso- che testimoniano un passato florido. Arrivo nel pomeriggio a Lubango e sistemazione in hotel. Il giorno seguente escursione alla cascata di Hunguéria, una pista tortuosa ci conduce alla cascata, strada facendo si incontrano donne Muhuila con le grandi trecce impastate e collari ornamentali di argilla coperti da innumerevoli perline. Visita della città di Lubango e al Cristo Rei che dall'alto della montagna domina sulla città. Escursione alla gola di Tundavala  (2150 m.)  che, con un salto di oltre mille metri sulla pianura sottostante, si affaccia sul Deserto del Namib: da quest’altura, si dice, venivano buttati i prigionieri durante gli ultimi anni cupi della guerra civile.
Pernottamenti in Hotel/Lodge in BB. Pranzi e cene libere.

14° giorno (28 Settembre):  VOLO DA LUBANGO A LUANDA
Trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo di rientro.

15° giorno (29 Settembre): ARRIVO IN ITALIA


ESTENSIONE ALLE CASCATE DI CALANDULA

14° e 15° giorno: LUBANGO - HUAMBO - N'DALATANDO
Trasferimento da Lubango a N'dalatando via terra con i fuoristrada che ci permetteranno di percorrere strade (a volte ridotte a piste) per ammirare questa parte centrale dell'Angola con la sua rigogliosa vegetazione ed i piccoli/grandi centri urbani dove i segni della guerra, ormai finita da più di vent'anni, lasciano un amaro ricordo.
Il 15° giorno arrivo a N'dalatando, avvolta nella polvere rossa delle colline circostanti in un ambiente di folta vegetazione: la città chiamata Salazar nel 1936 in onore del dittatore portoghese (ribatezzata N'dalatando nel 1976 dopo l'indipendenza), identificata come parte del centro storico del regno di Ndongo, su cui regnava la regina Nzinga (1582 ca - 1663), sovrana anche di Matamba nell'attuale Angola.
La regina, riconosciuta come una importante figura storica, riuscì a mantenere l'integrità dei suoi territori e resistere alle ambizioni coloniali di portoghesi e olandesi fino alla sua morte (che avvenne a 82 anni), grazie alle sue notevoli abilità tattiche e politiche nonchè alle grandi doti di diplomazia ed astuzia; parlava il portoghese (oltre alla lingua materna) ed aveva ottime conoscenze di questioni religiose e storiche.
Pernottamenti in hotel in BB. Pranzi e cene liberi 

16° giorno (30 Settembre): PIETRE NERE di PUNGO ANDONGO - CASCATE CALANDULA o DUCA di BRAGANZA
Partenza di primo mattino per visitare le formazioni rocciose delle Pietre Nere di Pungo Andongo (Pedras negras de Pungo Andongo), un insieme di estese formazioni rocciose monolitiche formatesi milioni di anni fa. Incise nella roccia sono visibili impronte di piede, che secondo la tradizione popolare appartengono alla regina Nzinga (ancora oggi l'esempio di questa regina ha segnato la società angolana).
Nella provincia di Malanje si trovano le cascate di Calandula o del Duca di Braganza, chiamate dai portoghesi del "Duque de Bragança", titolo nobiliare che viene dato al capo della famiglia reale portoghese sin dal 1640 quando la dinastia Braganza salì sul trono. Queste spettacolari cascate sono formate dal fiume Lucala (affluente del Cuanza) e si estendono con una forma di mezzaluna per 400 metri: seconde per portata dopo le Victoria falls, vengono talvolta illuminate da spettacolari arcobaleni che si riflettono nel pulviscolo di gocce d'acqua creato dal salto di 105 metri.
Rientro nel tardo pomeriggio a N'dalatando.
Pernottamento in hotel in BB. Pranzo e cena liberi

17° giorno (01 ottobre): LUANDA
Dopo colazione, partenza alla volta di Luanda, capitale dell'Angola, con arrivo nel primo pomeriggio.
Pernottamento in hotel in BB. Pranzi e cene liberi

18° giorno (02 Ottobre): LUANDA - FLY OUT
Visita della città di Luanda: l'antica fortezza portoghese di São Miguel, prima costruzione difensiva costruita dai portoghesi in Angola nel XVI secolo, oggi ristrutturata racchiude al suo interno il Museo nazionale di storia militare.
Nel tardo pomeriggio trasferimento all'aeroporto in tempo utile per il volo di rientro.
Pranzo e cena liberi

19° giorno (03 Ottobre): ARRIVO IN ITALIA






2024 -  VIAGGIO ALLA BAIA DOS TIGRES:

               quotazione individuale in doppia €  3.150 min 6 partecipanti

               supplemento camera singola:  € 270

           

           -  VIAGGIO ALLA BAIA DOS TIGRES ABBINATO ALLA ESTENSIONE:

               quotazione individuale in doppia €  2.950 min 6 partecipanti

               supplemento camera singola:  € 270

          

           -  ESTENSIONE ALLE CASCATE CALANDULA:

               quotazione individuale in doppia €  1.100

               supplemento singola da pagarsi in loco in base alle disponibilità

         



Nessuna tassa d'iscrizione

Nessun supplemento singola in tenda

Forniamo gratuitamente la tenda singola per chi condivide la camera doppia



La quotazione comprende:

- Accoglienza all’aeroporto di Lubango
- Trasferimenti da e per l’aeroporto di Lubango il 2° giorno (ed il 14° giorno per chi non aderisce all'estensione)

- Trasferimenti all'aeroporto di Luanda il 18° giorno

- n° 3 pernottamenti in Hotel/lodge a Lubango in BB, n° 1 pernottamento a Namibe in BB e n° 8 pernottamenti al campo (wild camp)

- n° 3 pernottamenti durante l'escursione Huambo-N'dalatando in BB  e n°1 pernottamento a Luanda
- Trasporto in vetture fuoristrada (3/4 passeggeri + autista a seconda del tipo di auto)
- Trattamento di pensione completa durante tutta la spedizione alla Baia Dos Tigres (dal 2° al 13° giorno), ad eccezione di Lubango e Namibe in BB

- Trattamento in BB durante l'escursione alle Cascate di Calandula dal 14° al 17° giorno
- Tutto il materiale da campo, ad eccezione del sacco a pelo, del cuscino e degli asciugamani
- Guida Michele Dutto durante il Tour e l'estensione

La quota dei servizi a terra NON comprende:

- l voli internazionali
- I voli nazionali
-
I pranzi e le cene a Lubango e a Namibe
- I pranzi e le cene durante l'escursione a Huambo-N'dalatando-Luanda
- L’acqua (in bottiglia), alcolici e altre bevande le mance
- L'ingresso al Parco Iona (attualmente l’ingresso è circa € 10/20 (in funzione del cambio monetario) per persona per i 3 giorni)
- L'ingresso alle pitture di Tchitundu Hulu (da concordare con il capo area)

- L'ingresso alle Cascate di Calandula

- La visita alla città di Luanda e dintorni
- Il visto Consolare online (attualmente abolito)
- L’assicurazione sanitaria (obbligatoria) e annullamento viaggio (facoltativa)
- Quanto non espressamente indicato ne “la quota comprende”.



INFORMAZIONI UTILI


Gruppi
: il numero massimo di partecipanti è 12

Mezzi di trasporto: vetture fuoristrada (3/4 passeggeri per auto + autista a seconda del tipo di auto utilizzata)

Materiale da campo: è interamente fornito dall'organizzazione, ad eccezione del sacco a pelo, cuscino ed asciugamano. Le tende misurano alla base mt 2.4 x 2.4 x altezza mt 1.50 /1.60, forniamo materassini confortevoli e bacinelle per lavarsi: ogni tenda, materassino e bacinella sono numerati per uso proprio durante tutto il viaggio. I campi vengono effettuati tra le dune o nel bush in posti lontani dai centri abitati o villaggi. Usufruiamo di tavoli e sedie per la colazione e la cena, mentre il pranzo sarà a pic-nic con pasti freddi. Utilizzo del frigo congelatore per i viveri. Lo staff si occuperà del montaggio e smontaggio del campo mentre voi vi occuperete della vostra tenda.

Bagaglio: deve essere limitato ad un max di 15 kg e SOLO in borsoni morbidi.

Mance: anche in Angola è una consuetudine comune, viene dunque attesa nei lodge e dagli autisti.

Formalità: il visto consolare è stato abolito dal 1° Ottobre 2023.

Disposizioni Sanitarie: è obbligatorio il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla (l'Organizzazione Mondiale della Santà ha modificato il periodo di validità della vaccinazione a partire da Luglio 2016: da 10 anni a tutta la vita, senza necessità di richiami). Per quanto riguarda la malaria, la presenza della zanzara portatrice di malaria è stagionale, per informazioni dettagliate consigliamo vivamente di rivolgersi alla propria ASL.


N.B.: Per ragioni organizzative l'itinerario potrà essere effettuato in senso inverso. Se la situazione lo rendesse necessario altri cambiamenti potranno essere apportati sul posto dalla guida.



Prossime date:

  • dal 9/15/2024 al 10/3/2024

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