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NIGER: IL DESERTO DEL TÉNÉRÉ

Durata: 16 giorni dall'Italia
Sistemazioni: Hotel e campi nel deserto
Trasporto: 4x4 (3/4 passeggeri per veicolo)


Il viaggio:


1° giorno - VOLO ITALIA - NIAMEY

Arrivo all’aeroporto di Niamey e trasferimento in hotel (hotel libero)


2° giorno: VOLO NIAMEY - AGADEZ

Trasferimento in volo da Niamey ad Agadez. All’arrivo incontro con Michele Dutto.   

La città di Agadez, capitale dell’Aïr conosciuta come “la porta del deserto”, fu fondata circa nel 1300. Dal 1449 divenne un sultanato ed ancora oggi questa figura dirige le varie controversie e questioni sottoposte al suo ordine. Le tribù Tuareg furono sedentarizzate nella città che divenne il loro centro più importante nonché crocevia del centro carovaniero e punto d’incontro tra le genti nomadi sahariane: i Tuareg dell’Aïr, i Tubu del Kaouar, le popolazioni sedentarie nere haussa, che un tempo abitavano l’Aïr e attualmente sono stanziate nella savana a sud.

Il centro cittadino, Patrimonio Unesco, ha mantenuto inalterato il suo fascino, con vari edifici interamente costruiti in mattoni di fango, tra cui il Palazzo del Sultano e la moschea fondata dal Sultano Yunus nel XV° secolo, con il minareto di forma piramidale allungata alto 27 metri, le cui pareti sono irte di grandi pioli, in perfetto “stile sudanese”. 

Nella città vecchia le case sono tutte costruite in banco, impasto di argilla, sterco e paglia, con facciate talora decorate con motivi geometrici, talora dipinte. Negli anni ’80 Agadez era un centro per turisti e visitatori da tutto il mondo: erano gli anni della Parigi-Dakar e Bernardo Bertolucci la scelse per girare alcune scene del film il Tè nel Deserto: il suo fascino è rimasto inalterato nel tempo e girare per il mercato immersi negli odori di spezie e profumi o nelle strette viuzze riporta indietro nel tempo..

Sistemazione in Hotel in BB. Pranzo e cena liberi. 


3° e 4° giorno: AGADEZ - TIMIA

In mattinata partenza verso nord con le vetture fuoristrada lunga la pista che si snoda nel Massiccio dell’Aïr dove sono frequenti gli incontri con i Tuareg. Lungo il percorso ci fermeremo a vedere il sito di incisioni rupestri del Dabous, uno dei più straordinari di tutto il Sahara, dove, circa 7.000 anni fa, sono state scolpite in una parete inclinata due enormi giraffe di dimensione naturale, la più alta delle quali misura 5,4 metri.
Le due giraffe, si suppone un grande maschio vicino alla femmina più piccola, sono magnifiche per realismo e tecnica di esecuzione, con l’utilizzo di diverse tecniche di produzione tra cui raschiatura, levigatura e incisione profonda dei contorni. Oltre alle giraffe, sono presenti struzzi, antilopi, rinoceronti,.. etc ed in tutta l’area sono state rilevate oltre 800 raffigurazioni.

Visita alla cascata di Aguelman, che ha scavato e modellato le scure pareti di roccia creando morbide curve come in un’opera d’arte. Proseguiamo verso Timia, oasi verde e fresca abitata da circa 7000 Tuareg della tribù Kel Oui, posta in una bellissima valle nel cuore dell’Aïr. La presenza di catene montuose e di una falda ricca d’acqua a poca profondità hanno creato un ambiente favorevole al giardinaggio: caratteristici sono i  rigogliosi orti, giardini e frutteti (un tripudio di melograni, pompelmi, uva, arance) che irrigati permanentemente producono verdure, frutta e cereali venduti ai mercati. Sono circa 300 le famiglie che hanno un giardino di proprietà, e poi ci sono i proprietari delle palme da dattero nella palmerie, che a Settembre, dopo la stagione delle piogge, raccolgono i loro frutti per farli seccare e vendere ad Agadez in cambio di tessuti e altri beni oppure si recano a Bilma per cambiarli con il natron, il sale per gli animali. La popolazione è dedita a tre mestieri: giardiniere, cammelliere o allevatore (capre, buoi e cammelli). I bambini sono numerosissimi e sbucano incuriositi e intimoriti da ogni dove, alla scuola  apprendono il francese dagli insegnati Haussa, i pochi che qui si sono fermati.

Pranzi a pic-nic lungo il percorso. Cene e sistemazioni al campo.


5° e 6°  giorno: ZAGADO - ARAKAO

Proseguendo nel nostro viaggio i paesaggi cambiano, i profili si addolciscono e le sagome delle dune di sabbia appaiono all’orizzonte: la valle dello Zagado un tempo famosa per la presenza degli ultimi struzzi esistenti nel Massiccio dell’Aïr, ci permette di affacciarci al deserto del Ténéré e contornandolo a sua volta raggiungere il cratere di Arakao. 

Arakao in lingua tuareg " Tcin Taburak ", è la chela del granchio, un anfiteatro di roccia che racchiude come in uno stretto abbraccio (la chela) le grandi dune che sembrano toccare il cielo. Nei dintorni, con una breve passeggiata nell’uadi circostante, si può raggiungere un sito con incisioni rupestri. Pranzi a pic-nic lungo il percorso. Cene e sistemazioni al campo.



7° e 8° giorno: ADRAR MADET - ERG DI BILMA

Il Ténéré, in lingua tuareg, è ciò che non esiste.... E' l'ultima propaggine dell'immenso Sahara, più di 800 km di sabbia, ora piatto ora con dune, spazi che sembrano non avere mai fine, dove inevitabilmente si perde la percezione dello spazio vitale.

L’Adrar Madet una montagna rocciosa nel bel mezzo del deserto del Ténéré è sempre stata un’importante riferimento per le carovane del sale provenienti dal Massiccio dell’Aïr.

L’intera giornata è dedicata alla ricerca delle carovane del sale tra le bellissime dune dello spettacolare Erg di Bilma. 

La carovana.. decine di cammelli in fila guidati da un capo carovana Tuareg che li conduce lungo la pista di sabbia percorrono in un giorno anche 30 chilometri, l’andamento è lento e silenzioso ma inarrestabile. Anche il primo cammello ha memorizzato il percorso e talvolta conduce a piccoli tratti la carovana, il vento di sabbia non lo infastidisce, un doppio strato di lunghe ciglia proteggono i suoi occhi e le narici si chiudono per evitare di respirarla.

Pranzi a pic-nic lungo il percorso. Cene e sistemazioni al campo.



9° e 10° giorno: BILMA - FACHI

Arrivo a Bilma, antichissima oasi conosciuta per le sue saline, piccoli crateri scavati nella terra, ciascuno con dei colori insolitamente vivaci che variano dal rosso porpora al giallo ocra: qui il sale si cristallizza alla superficie. Le saline sono di proprietà delle famiglie che abitano a Bilma e che ogni giorno, nel periodo novembre e dicembre, si recano nel loro appezzamento per estrarlo e per prepararlo alla vendita, anche stoccandolo per le carovane che partono nei mesi successivi. Il sale estratto é sminuzzato e prodotto in piccoli pani o in forme conoidali (con tanto di “marchio” del produttore) e viene venduto o barattato alle carovane; in piccolissima parte viene prodotto anche il sale bianco, per uso alimentare umano, che impiega circa un mese per rifarsi e che viene messo in sacchi.

I cammelli uno ad uno vengono fatti accucciare in modo che non possano muoversi mentre il prezioso carico viene legato alla loro imbragatura .. bramiterano rumorosi ma poi si  rialzano e sono obbedienti al loro padrone.

Percorriamo un’altra parte dell’Erg di Bilma in direzione di Fachi con possibilità di incontrare altre carovane del sale.

Circondata da palme e grandi acacie, l’oasi di Fachi è caratterizzata dalla tipica struttura nello stile dello ksar berbero; le mura che la contornano racchiudono case in terra cruda addossate le une alle altre in un intricato dedalo di vicoletti. Il forte oramai abbandonato veniva usato come rifugio: all’interno il pozzo ed i granai giganti permettevano alla popolazione che lì si rifugiava di resistere agli attacchi per svariato tempo. La parte antica della città è disabitata, con l’eccezione di una o due famiglie, ma i resti delle case a due piani con i loro muri spessi che creavano ombra e frescura ed i tetti fatti con il tronco della palma nonché le “panche” in argilla dove si sedevano i passanti, fanno immaginare un delizioso villaggio dove la vita scorreva serena.

Escursione alle saline situate nelle vicinanze. Pranzi a pic-nic lungo il percorso. Cene e sistemazioni al campo.



11° e 12° giorno: ALBERO DEL Ténéré - GADOUFAUA - FALESIA DI TIGUIDIT

L’arbre du Ténéré è un crocevia di piste carovaniere segnalato da un alto traliccio in ferro con diramazioni laterali eretto in sostituzione della leggendaria acacia centenaria il cui tronco è oggi esposto al museo di Niamey. Lungo le piste numerosi sono i paleosuoli dove è possibile trovare freccette, asce, pestelli, macine e altri oggetti litici testimonianza di civiltà vissute in Niger migliaia di anni or sono. 

Si prosegue verso Gadoufawa: in Niger sono stati scoperti i più grandi cimiteri di fossili dell’Africa e alcuni fra i più importanti del mondo. Visita al « cimitero dei dinosauri », dove si potranno ammirare i resti delle ossa di dinosauri che il vento, spostando la sabbia, scopre e ricopre continuamente. Possibili incontri coi nomadi ai vari pozzi che punteggiano il lungo oued in direzione della falesia di Tiguidit Pranzi a pic-nic lungo il percorso. Cene e sistemazioni al campo.


13° giorno: AGADEZ

Rientriamo ad Agadez e tempo permettendo, visita al mercato: movimentato e ricco di oggetti artigianali si possono trovare le famose “croci di Agadez”, gioielli cesellati in argento di forme diverse a seconda dell’oasi di provenienza. Sistemazioni in Hotel ad Agadez. Pranzo e cena liberi.


14° giorno: VOLO AGADEZ - NIAMEY

Trasferimento in volo da Agadez a Niamey. Arrivo all'aeroporto di Niamey e trasferimento in pulmino all'hotel. Nel pomeriggio visita della città, museo e mercato dell'artigianato con utilizzo del minibus per gli spostamenti. 

L’origine di Niamey è incerta: villaggio di pescatori Songhai per alcuni, villaggio di agricoltori Fulani e Maouri per altri. Si dice che il nome derivi da un albero “Niame pour Nia” che in Djerma significa “la riva dove l’acqua è presa”

Per via della sua posizione, lontana dalle più importanti piste commerciali, fu ignorata da grandi esploratori come Heinrich Barth, che pur si fermarono ad esplorare altre zone del paese. Inizialmente scelta come capoluogo amministrativo dalla Francia nel 1903 per la sua vicinanza con il fiume Niger ed il grande mercato che si trovava nelle prossimità, rimase in secondo piano rispetto alla più centrale Zinder dal 1911 al 1926, quando divenne definitivamente la capitale. Ha conosciuto il suo sviluppo negli anni ’40 ed è oggi Capitale popolosa e multietnica con una parte amministrativa e residenziale separata dal centro città dedicato al commercio. 


 

Rientro in hotel nel tardo pomeriggio. Pranzo e cena liberi.



15° giorno: NIAMEY

Mattinata dedicata all'escursione in "pinasse" sul fiume Niger con la visita dei villaggi e l'incontro con la gente. Pomeriggio libero e in tarda serata, trasferimento in aeroporto e partenza con volo di rientro per l’Italia.


16° giorno: VOLO NIAMEY - ITALIA

Arrivo in giornata in Italia.


Per ragioni organizzative l'itinerario potrà essere modificato o effettuato in senso inverso. Se la situazione lo rendesse necessario, altri cambiamenti potranno essere apportati in loco dalla nostra guida. La presenza della scorta militare potrebbe creare ritardi o modifiche al viaggio. Il viaggio permette l’adesione solo a viaggiatori esperti.



2018 - QUOTAZIONE INDIVIDUALE IN CAMERA/TENDA DOPPIA: € 3.600,00 (quotazione 2019 non ancora disponibile)


SUPPLEMENTO SINGOLA: € 100,00


La quota comprende:

  • Accoglienza all’aeroporto di Niamey dal personale parlante francese
  • Accoglienza all'aeroporto di Agadez da Michele Dutto
  • Trasferimenti da e per gli aeroporti
  • Sistemazioni in hotel in BB ad Agadez il 2° ed il 13° giorno (pranzi e cene escluse)
  • Veicoli fuoristrada durante il tour nel deserto del Ténéré (3/4 passeggeri + autista su ogni vettura)
  • Trattamento di pensione completa durante tutta la spedizione nel deserto del Ténéré (da Agadez ad Agadez), ad eccezione dei pranzi e le cene ad Agadez.
  • Tutto il materiale da campeggio, eccetto il sacco a pelo, gli asciugamani e il cuscino
  • La scorta della Garde Nationale
  • Permessi per viaggiare
  • Guida italiana (Michele Dutto) durante tutto il tour nel deserto del Ténéré (da Agadez ad Agadez)
  • Minibus per gli spostamenti nella visita di Niamey
  • Escursione in "pinasse" sul fiume Niger a Niamey
  • Assistenza con personale parlante francese a Niamey


La quota NON comprende:

  • I voli internazionali Italia - Niamey e Niamey - Italia (Tourkish Airline A/R circa Euro 500)
  • I voli nazionali Niamey-Agadez e Agadez-Niamey (A/R attualmente CFA 290.000 = Euro 440)
  • Le sistemazioni in hotel a Niamey (circa Euro 110 camera doppia in BB e circa Euro 85 camera singola in BB)
  • Tutti i pranzi e le cene a Niamey ed Agadez
  • Tutte le bevande
  • Mance per guide, autisti, staff e hotels
  • Visto d’ingresso (circa Euro 60 + spese di agenzia)
  • Assicurazione sanitaria (obbligatoria) e annullamento viaggio (facoltativa)
  • quanto non espressamente citato ne “la quota comprende”

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