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ANGOLA - BAIA DOS TIGRES: IL DESERTO E LE ULTIME ETNIE D'AFRICA

Durata: 16 giorni (dall'Italia) / 13 giorni (in Angola)
Sistemazioni: campings, lodges
Trasporto: 4x4


Il viaggio:


1° giorno: VOLO DA WINDHOEK (O LUANDA) A LUBANGO

Arrivo all'aeroporto di Lubango, incontro con la guida e trasferimento al lodge. Pranzo e cena liberi. Pernottamento in lodge.



2° giorno: LEBA PASS - GIRAUL


Proseguimento verso il Leba Pass (1600 m.), uno dei passi più spettacolari d’Africa. Nella regione, incontro con l’etnia Mucuvals. L’abbigliamento sobrio è composto da un pareo e da una stoffa colorata per coprire il capo delle donne, che si cingono il seno con qualche giro di perline. Pensione completa (pranzo a picnic, cena e pernottamento al campo).



3° e 4° giorno: NAMIBE -  TCHITUNDU HULU - ARCO LAKE


Namibe  ( ex Mocamedes) con i suoi edifici coloniali, è il terzo più importante porto del Paese.

Tchitundu Hulu: il più importante sito di arte rupestre dell'Angola. Come le Tsodilo Hills in Botswana il sito è su colline di granito che rappresentano il padre, la madre e il bambino. Pitture astratte o non bene identificati animali sono accompagnate da soli e costellazioni. Incisioni su granito rappresentano le stelle a forma di spirali collegate l'un l'altra dando origine a costellazioni che come per incanto ci conducono alla grotta "solare". Al termine della guerra civile, nel 2014 gli angolani pensarono di sostituire il simbolo della loro bandiera con il disegno di un sole ispirato alle pitture di Tchitundu Hulu. Portroppo questo rimase solo un desiderio, il macete e l'ingranaggio simbolo della rivoluzione permangono sulla bandiera angolana.

Il giorno successivo proseguiamo per Arco Lake, per scoprirne le singolari formazioni rocciose, continuiamo verso la valle di Curoca, con le sue genti che coltivano rigogliosi giardini. Pensione completa (pranzo a picnic, cena e pernottamento al campo).



5° e 6°  giorno: RELITTO VANESSA - BAIA DOS TIGRES


Proseguiamo lungo la costa, dove troviamo il relitto Vanessa. Percorrendo il bagnasciuga  durante la bassa marea, si raggiunge la suggestiva  Baia Dos Tigres. Passeggiamo sulla spiaggia ricoperta da graziose conchiglie: al largo si possono anche vedere squali e delfini. Il paesaggio che circonda la baia è davvero mozzafiato, le alte dune  scendono morbide sulla spiaggia in una cornice incantevole. La sabbia si colora di cromature cangianti che vanno dall’ocra al marrone scuro. Somiglia al manto di una tigre la Baia dos Tigres, che nelle giornate terse regala panorami indimenticabili: a 360° sabbia e oceano si uniscono e si dividono dando origine ad una visione magica. All’orizzonte si intravede una città che sembra galleggiare sulle onde, la “città fantasma” un tempo abitata da coloro che lavoravano nella fabbrica conserviera dove si inscatolava il pesce. Pensione completa (pranzo a picnic, cena e pernottamento al campo).


Baia dos Tigres; vista mare con fantasmi, è uno dei luoghi più misteriosi e sconosciuti d’Africa. Essa è costituita da una fetta di costa protetta da un’isola nel sud dell’Angola a pochi chilometri dal confine con la Namibia e quindi dalla foce del fiume Kunene. Qui le dune del deserto del Parque National do Iona arrivano fino all’Oceano Atlantico creando un muro di sabbia lungo circa 40 chilometri con una sola via di fuga più o meno a metà percorso. Le dune formate dalla Corrente del Benguela che soffia da sud hanno striature di sabbia viola e ocra che insieme al giallo della sabbia ricordano il manto della tigre. Da qui il nome “Baia dos Tigres”. A 12 chilometri dalla costa, su quella che ora è diventata un’isola, sorge la città fantasma un tempo florido e ricco avamposto che viveva di pesca e di commercio. La costa è spesso avvolta dalla nebbia soprattutto al mattino e soprattutto nella stagione invernale ma nei giorni tersi dalla spiaggia si può distinguere benissimo la silouette del paese con la chiesa, le case, e la fabbrica dove il pesce pescato veniva inscatolato, che galleggia a pelo dell’acqua. Il commercio era floridissimo e da qui partivano scatolette di pesce dirette in tutto il paese. Col trasformarsi della penisola in isola sempre più mangiata dal mare, gli abitanti hanno lasciato la città ora deserta e abbandonata, per tornare sulla terraferma. Questi posti furono scoperti dai portoghesi che navigavano queste rotte cercando vie alternative per il commercio con l’Oriente ed oggi la baia deserta è ora abitata solamente da fenicotteri, foche e tartarughe che dividono il pescosissimo mare con delfini e squali, oltre chiaramente ai fantasmi. 



7° giorno: FOZ DU KUNENE


Si prosegue lungo il bagnasciuga respirando l’aria frizzante dell’oceano. Lungo il tragitto si possono avvistare  foche, fenicotteri e pellicani. Arrivo alla foce del Kunene, avvolta da un’aria frizzante e pungente che amplifica i sensi di odori, colori e visioni primordiali: un tappeto di cormorani neri si innalza fluttuando nell’aria, mentre al largo le onde scure dell’oceano  avanzano verso la costa. La nebbiolina sospesa nell’aria avvolge questo posto fuori dal mondo, rendendolo ancor più misterioso e selvaggio. Qui la natura si esprime senza limiti, con tutta la sua forza. I gendarmi, che qui fan base nella loro minuscola casetta bianca, sono felici di poter conversare con qualcuno…interrompono la pesca (che qui fanno rigorosamente col solo filo, senza supporto di canna) per controllare i passaporti…e proporre il loro pesce essicato. 

 


8°, 9°, e 10° giorno: IONA NATIONAL PARK - MOHIMBA - ONCOCUA


Ci addentriamo nello Iona National Park,  caratterizzato da zone desertiche che si alternano ad altre più verdeggianti. Acacie, welwitschia e grandi praterie dove si possono avvistare antilopi, orix, gazzelle, struzzi, iene, zebre e springbok. Si attraversano Oncocua e Chitado, piccoli villaggi popolati da svariate etnie, molto cordiali.  Mundimbas, Muchimbas e Cuanhamas, etnie seminomadi ancora legata ad uno stile di vita tribale basato sulla pastorizia, convivono pacificamente in una dimensione quasi surreale, dove la semplicità e la natura scandiscono i ritmi delle giornate. Bambini e donne siedono davanti ai resti delle abitazioni portoghesi, poco più in là alcuni uomini fumano all’ombra di sparuti mopani. Giovani ragazze seminude mostrano con fierezza e fascino la loro bellezza. Collane di perline, bracciali di avorio, pendagli di rame e bronzo, conchiglie sacre, pesanti cavigliere metalliche, elaborate acconciature che variano a seconda della tribù di appartenenza: una inaspettata sfilata dove regnano il colore, la fantasia e le eleganti movenze. Pensione completa (pranzi a picnic, cene e pernottamenti al campo).



11° e 12° giorno: CUANAMA - CHIBIA - LUBANGO


Lasciamo Oncocua e la regione del Cunene per dirigerci a nord lungo la strada asfaltata che collega la Namibia a Lubango. A Chibia incontro con l’etnia Mumuila, caratterizzata dalle stravaganti acconciature e dalle vistose collane. Escursione alla cascata di Hungueria.

Visita della città di Lubango e al Cristo Rei che dall'alto della montagna domina sulla città. Escursione alla gola di Tundavala  (2150 m.)  che, con un salto di oltre mille metri sulla pianura sottostante, si affaccia sul Deserto del Namib: da quest’altura, si dice, venivano buttati i prigionieri durante gli anni cupi della guerra civile. Pranzi picnic, cene libere a Lubango e pernottamenti in lodge 11° e 12° giorno.



13° giorno:  VOLO DA LUBANGO A WINDHOEK (O LUANDA)


Trasferimento in aeroporto per il volo di rientro.




2019 - QUOTAZIONE INDIVIDUALE : Euro 2600


Suplemento Singola: Euro 170


La quota comprende:


- Accoglienza all'aeroporto di Lubango

- N° 3 pernottamenti in guesthouse/lodge a Lubango e 9 pernottamenti al campo

- Trasporto in vetture fuoristrada (3 posti + autista)

- Trattamento di pensione completa durante tutta la spedizione, ad eccezione dei pranzi e le cene a Lubango

- Tutto il materiale da campo, ad eccezione del sacco a pelo, del cuscino e degli asciugamani

- Guida parlante italiano durante il tour


La quota non comprende:


- I voli internazionali ed il volo da Windhoek (o Luanda) a Lubango

- Eventuali pernottamenti a Windhoek o Luanda

- I pranzi e le cene a Windhoek (o Luanda) e a Lubango

- L'acqua (in bottiglia), alcolici e le altre bevande

- Le mance

- Eventuale ingresso al parco Iona (attualmente l'ingresso è di 10 USD per persona ma in futuro potrebbero aumentare notevolmente )

- Il visto consolare online

- L'assicurazione personale e quanto non espressamente citato ne "la quota comprende"





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